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Resoconto incontro del 21/07/2008 con Regione Lombardia
29/07/2008 ResocontiIncontri

Regione Lombardia, 21/07/2008

Presenti:

  • Buonomo (CPB)
  • Grandin (CPB)
  • Graziano (CPB)
  • Plebani (CPB)
  • Vassallo (CPB)
  • Bin (Regione)
  • Dell'Acqua (Regione)
  • Foresti (Regione)
  • Ugazzi (Regione)

Riepilogo Problematiche discusse
Abbiamo brevemente richiamato al nuovo dirigente regionale Dell'Acqua i principali problemi delle linee che monitoriamo:

  • "Allunghi" dell'orario da parte di Trenitalia per i treni via Treviglio, come espediente per evitare le penali, a scapito dei tempi di percorrenza (che aumentano invece che diminuire) e in barba a raddoppio e quadruplicamento, di cui non abbiamo percepito i benefici;
  • Composizione dei treni via Treviglio irregolare (meno carrozze, più gente costretta a viaggiare in piedi);
  • Disservizi da "maglia nera" per i treni della via Carnate (i ritardi sono costantemente ben oltre i 5 minuti);
  • Offerta ridotta, treni da Milano che non proseguono e tempi di percorrenza lunghi per i treni da/per Brescia ("un solo binario: restituiteci il maltolto!");
  • Malfunzionamento degli impianti dell'aria condizionata e problema della manutenzione delle carrozze;
  • Pulizia a bordo treno;
  • Frequente soppressione dei treni suburbani (linea S9);
  • Carenza e intempestività delle informazioni in stazione.

Infine, abbiamo chiesto di avere visibilità sulla questione dei nuovi orari, la cui uscita era attesa per il 2008 e che è stata rimandata al 2009.

Puntualità dei treni 
La Regione assicura che monitora il problema dei ritardi e applica le penali previste da contratto, quando i livelli di servizio scendono sotto la soglia prestabilita.La Regione ricorda che Trenitalia paga 4 milioni di euro di penali in Lombardia (equivalenti a circa il 2% del valore dell'attuale contratto), più di quanto paga in tutte le altre regioni messe assieme. La Regione afferma che i dati diramati mensilmente sugli indici di affidabilità delle linee sono attendibili, dal momento che vengono elaborati da sistemi automatici. Il CPB sottolinea che quei dati non sono in linea con quelli misurati dall'utenza, che sperimenta tempi di percorrenza maggiori. Le differenze sono dovuti al fatto che i controlli automatici sono piazzati fuori dalle stazioni e quindi non misurano i ritardi in partenza o il tempo che ci vuole perché il treno si fermi.

Per quanto riguarda la via Carnate, si spera che il completamento del raddoppio risolva qualche problema. La Regione si farà comunque carico di sollecitare Trenitalia a un maggiore rispetto del contratto di servizio, anche perché - nota il CPB - un rispetto minore sembra impossibile e comunque molto arduo.

L'ing. Foresti è stata informata delle richieste fatte dal CPB per la prosecuzione verso Brescia dei viaggaiatori che arrivano a Bergamo col 2629 nel mese di agosto e in caso di sciopero e si attivera' per capire se/come si può risolvere il problema.

Tra i problemi presentati c'e' stato anche quelli della linea S9, utilizzata dai pendolari bergamaschi diretti/provenienti da Milano San Cristoforo. I treni vengono indiscriminatamente prelevati dalla linea per essere impiegati all'occorrenza su altre linee, con informazioni agli utenti rimasti a piedi altamente inefficiente, soprattutto nelle stazioni intermedie.

Pulizia, aria condizionata, composizione dei treni

La Regione spiega che per il controllo dei problemi a bordo treno, come Pulizia, dell'aria condizionata, porte guaste, composizione, etc... si avvale di un servizio in outsourcing appaltato ogni due anni a società specializzate. Vengono effettuati circa 1200 controlli su treni Trenitalia e Ferrovie Nord al mese. Il CPB informa la Regione che sui treni monitorati non sono mai stati visti controlli di questo tipo e che, qualora fossero avvenuti, non si percepiscono i benefici attesi da controlli di questo tipo.

La Regione manifesta il suo timore a chiedere la manutenzione delle carrozze, dal momento che non è certa che - una volta tolte dalla composizione dei treni e revisionate - "non vengano più restituite".
 
Nuovo orario 2009
La Regione (Bin) afferma, anzitutto, che Trenitalia sta puntando molto sull'aumento di offerta per l'alta velocità sulla Milano-Venezia e che occorrerà quindi fare i conti con questa realtà. Per il traffico regionale, Trenitalia ha proposto alla Regione un "catalogo" di servizi, caratterizzato - per la direttrice da/per Bergamo via Treviglio - da treni diretti per Milano (Lambrate, alcuni proseguono anche fino a Centrale) ogni mezz'ora per tutta la giornata, con fermate a Verdello e Pioltello. Questi collegamenti avrebbero un tempo di percorrenza - compatibilmente con gli incroci delle altre direttrici - di 50 minuti (nota: si intende fino a Milano C.le), cioè allineato al minor tempo di percorrenza attuale. Inoltre, propone un servizio di treni navetta per Treviglio C.le, che coprirebbe tutte le fermate (compreso Arcene e, in futuro, Stezzano e Levate). I treni navetta avrebbero una coincidenza per Milano nel giro di una decina di minuti (altri collegamenti disponibili per Cremona e Brescia). L'impianto su cui si sta ragionando appare già ad un buon livello di dettaglio e sarebbe in sostanza questo:

  • Treni "diretti" per Milano ai minuti 02 e 32 (es. 7:02, 7:32, 8:02...);
  • Treni "navetta" per Treviglio C.le ai minuti 17 e 47 (es. 7:17, 7:47, 8:17...);

In funzione delle risorse disponibili, la Regione acquisterà dal "catalogo" i collegamenti per le fasce orarie di maggiore interesse. La Regione informa che la trattativa commerciale è in stallo perchè Trenitalia chiede 70 milioni di euro in più di quanto la regione paga oggi (+40%) a fronte di un'offerta per il 2009 che è grosso modo corrispondente a quella attuale e a parità di qualità del servizio. Una richiesta che appare inaccettabile e che non può essere in ogni caso soddisfatta, dal momento che la Regione sostiene di non disporre di risorse finanziarie sufficienti.

Il CPB esprime la preoccupazione che la Regione e Trenitalia trovino un accordo per poi rivalersi sui pendolari.

Il CPB lamenta il fatto che questo impianto non porti alcun vantaggio sui tempi di percorrenza (in passato, il CPB aveva chiesto almeno uno/due collegamenti la mattina e uno/due collegamenti la sera "veloci"), sulla qualità del servizio e che non ci siano garanzie sull'offerta che sarà realmente disponibile. Questa proposta assume i contorni di una beffa se si considerano gli ingenti investimenti di denaro pubblico per le nuove infrastrutture (peraltro incomplete, vedi salto del montone) e gli anni che ci sono voluti per vederle finalmente in campo.

La Regione dichiara che sentirà i rappresentanti degli enti locali, per raccogliere eventuali osservazioni sul nuovo orario, prima che questo diventi definitivo. Il CPB ribadisce la richiesta di essere coinvolto come referente dell'utenza nel processo di definizione degli orari, non appena si avrà a disposizione una bozza strutturata su cui discutere e comunque prima che l'orario divenga definitivo.

Il CPB chiede, infine, che la Regione tenga conto anche della richiesta di avere corrispondenze "utili" con i treni suburbani nelle stazioni di Pioltello e Lambrate e che gli incastri non siano quindi lasciati al caso (con il rischio di avere attese vicine alla mezz'ora...).

Prossimi incontri
La Regione si farà promotrice di un incontro con RFI e Trenitalia per discutere di tutti i problemi citati e si impegna a riconvocare il CPB per discutere dei nuovi orari

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